MUNA: "So What" è l’inno per quando capisci che le feste dell’industry sono una truffa



Le MUNA sono tornate e hanno un messaggio per tutti quelli che sognano i red carpet: la validazione è una droga leggera che ti lascia col mal di testa. 

Il nuovo singolo "So What" è un pezzo electro-minimal che puzza di solitudine in una stanza piena di gente importante. È il secondo assaggio di Dancing on the Wall, il quarto album in arrivo l'8 maggio per la Saddest Factory Records di Phoebe Bridgers.

Siamo arrivate al punto in cui abbiamo frequentato troppe feste sfarzose in stanze bellissime e sappiamo quanto sia triste capire che non ti fa sentire meglio

ha dichiarato il trio. 

Se la canzone è cupa, l’intervista rilasciata a MTV ci restituisce le MUNA che amiamo: caotiche, nerd e profondamente queer. Ecco i momenti che abbiamo sottolineato con l'evidenziatore fluo:

  • Addio al "Kissing": Ricordate i baci sul palco durante il tour con le Boygenius? Ecco, quella fase è finita. “Possiamo mettere a letto i baci”, dicono. Sono passate oltre. Niente più limonate collettive per il pubblico, ora si punta alla "collaborazione con Dio" per scrivere la prossima hit. 
  • Il sogno erotico di Katie: Non coinvolge modelle, ma una rollerbladata lungo il fiume che finisce in una libreria dove incontra una persona di 60+ anni, possibilmente una vecchia strega queer esperta di giustizia sociale. Se non è questo l’obiettivo della vita, non sappiamo cosa lo sia.
  • Naomi e i contadini medievali: Mentre noi guardiamo video di gattini, Naomi McPherson si perde nei tunnel di YouTube studiando il totalitarismo nella Russia sovietica o la giornata tipo di un contadino medievale. La prossima volta che vedete Naomi sul palco, sappiate che nella sua testa sta probabilmente pensando alla rotazione triennale delle colture del 1200. 
  • Il trauma dell'Eras Tour: Opening per Taylor Swift? Figo, ma Katie ricorda soprattutto il cardio. Correre su e giù per un palco grande come uno stadio di football è stato un allenamento che non augurerebbero a nessuno.

Cosa aspettarsi da Dancing on the Wall

L’album promette di sedersi "comodamente nella tensione" tra l'euforia e il disagio. Prodotto interamente da Naomi, il disco segna il consolidamento definitivo del trio come entità indipendente dopo il divorzio dalla RCA (che le aveva mollate perché "non facevano abbastanza soldi", pazzia pura).

So What? Forse non è la hit da club che ti fa saltare sui tavoli, ma è la canzone perfetta da ascoltare mentre scappi da una festa orribile per andare a mangiare un croissant da sola. Accussì.