
In un panorama discografico dove per scrivere tre minuti di canzone serve lo stesso numero di persone che serve per approvare una delibera comunale, Levante rimane un'anomalia. Una di quelle belle. Mentre i colleghi si presentano a Sanremo con liste di autori che sembrano i titoli di coda di un film Marvel, lei continua a fare quella cosa rivoluzionaria e quasi dimenticata: scrivere le canzoni da sola.
Ospite a Deejay Chiama Italia, Claudia ha festeggiato il suo "numero magico", il 17 marzo (sedici anni fa usciva Alfonso, il brano che ci ha insegnato che si può dire "che vita di merda" con una grazia infinita). Ma oltre alle ricorrenze, c'è molta "nuova carne" sul fuoco.
Pietro, le torte di mele e lo stalking terapeutico
Il racconto dell'incontro con il suo compagno Pietro è la prova che il vero amore non ha bisogno di hype, ma solo di una buona scusa per rivedersi e di una strategia da stalker professionista: una cena imbarazzante per sette persone, un colpo di fulmine istantaneo ("è l'uomo della mia vita") e una strategia di riconquista che include una chat WhatsApp organizzata ad arte e una torta di mele (fatta da lei, ci tiene a precisare) portata a Malpensa.
Siamo andati in terapia insieme e continuiamo a farla perché ci piace un sacco. Ho scoperto che l’ho idealizzato molto, Pietro: nella mia testa è sempre stato la parte migliore di noi due. In realtà anche io ho un valore.
L'onestà di ammettere che anche nel "grande amore" ci si può annullare e che serve un professionista per ricordarti che non sei una merda, è ossigeno puro in un mondo di feed Instagram pieni di cuoricini e perfezione plastica.
"Dell’amore il fallimento e altri passi di danza": Il nuovo disco (2026)
Il nuovo progetto si chiama "Dell’amore il fallimento e altri passi di danza" e il titolo dice già tutto. Levante ha deciso di indagare il punto esatto in cui le storie inciampano, i fallimenti, le cose non dette e quelle finite male. Non è un disco di lamenti, ma di consapevolezza. Sei brani sono già fuori, e il tour nei club di maggio promette di riportare Claudia nella sua dimensione naturale: quella del "casino" sudato e dei volumi alti.
Attrice per caso (ma senza lingua)
C'è stato spazio anche per il debutto sul set nella serie su Matteo Messina Denaro, accanto a Lino Guanciale. Il dettaglio tecnico del bacio cinematografico "senza lingua" ("perché sennò è schifoso, lo schermo amplifica tutto") ci ricorda che anche quando fa la "sicilianuzza" in TV, Levante mantiene quel distacco ironico che la salva dall'essere una macchietta.
Accussì, mentre il resto delle classifiche si agita tra sintetizzatori fotocopia e marionette costruite a tavolino, Levante se ne sta a Milano, prende la metro come tutti noi, va in terapia e scrive canzoni che ti squartano l’anima. E tu ti ritrovi finalmente a respirare tra le macerie di un pop finto, con qualcosa di vero tra le mani.