Tre colazioni da scegliere per Timothée Chalamet: il metodo Wonka per sentirsi poveri



Mentre il mondo si scioglie e la gente comune mastica cornetti scongelati al bar della stazione, il nostro piccolo Wonka, Timothée Chalamet, ha deciso che una sola opzione per colazione è roba da plebei.

Sul set di Wonka, il “ragazzino d’oro” di Hollywood aveva uno chef personale incaricato di preparargli tre colazioni diverse ogni mattina. Tre piatti. Tre opzioni. Per mangiarne una sola.

A raccontarlo è stato il collega Tom Davis durante il podcast Parenting Hell. Il rituale era semplice: lo chef preparava tre alternative, Timmy ne sceglieva una, e le altre due?

“Ehi amico, mangiale tu”. Maria Antonietta, scansati proprio.

Timothée ama definirsi un “onorario Brit”. Ha raccontato al The Graham Norton Show che girare il film a Londra lo ha riempito di gioia e dolcezza. Certo, è facile sentirsi un locale quando non devi fare la fila per un Egg McMuffin ma hai un tizio pagato per cucinarti tre piatti diversi perché “non sai bene cosa ti va stamattina”.

È il classico privilegio travestito da modestia indie: la faccia da cerbiatto, ma le pretese da imperatore romano.

E poi c’è l’elefante nella stanza: Kylie Jenner.

Da quando Timmy fa coppia con la regina dei jet privati e delle relazioni gestite a colpi di stipulations, il suo stile di vita sembra aver fatto un salto di qualità verso l’assurdo. Vivono insieme, si parla di matrimonio, accordi sulla privacy e regole non scritte sulla loro vita pubblica. Il processo di Kardashianizzazione procede spedito.

L’attore che dice di scegliere “solo grandi registi” ora sceglie anche tre colazioni diverse ogni mattina. Non per mangiarle tutte. Solo per assicurarsi che la giornata inizi con la giusta dose di privilegio.