
Gwen sta usando la sua faccia (quella che un tempo serviva a vendere l'estetica ska-punk) per spingere Hallow, un’app cattolica che serve a ricordarti di pregare. Ma non è una onlus: è un business della colpa a pagamento, con tanto di abbonamento per sbloccare i contenuti. Perché evidentemente il Creatore non risponde se non hai collegato la carta di credito.
L'app propone preghiere guidate e sfide giornaliere dietro il pagamento di un canone mensile. È il ritorno delle indulgenze, ma con un'interfaccia UX carina e il finanziamento di Peter Thiel, il miliardario che sembra voler trasformare il mondo in una distopia finanziata dal sangue dei giovani e dalle preghiere dei boomer.
Il medioevo nel tuo iPhone: L’ossessione anti-aborto
Qui però finisce il trash e inizia lo schifo vero. L'app non serve solo a rilassarsi col rosario; veicola messaggi conservatori pesantissimi, inclusi contenuti anti-abortisti.
Mentre Gwen si mette le ceneri sulla fronte per la Quaresima, promuove uno strumento che vuole riportare le donne ai tempi in cui il loro utero era proprietà dello Stato o di un dio immaginario.
Vedere una che ha campato per anni sul "Girl Power" venderti l'abbonamento premium per sostenere chi ti vorrebbe chiusa in cucina a sfornare figli non è solo incoerente: è blasfemia pura verso l'intelligenza umana.
Il popolo di Reddit non ha avuto pietà e l'hanno già ribattezzata Hallow-Back Girl. Ma la verità è che non c’è niente di "spirituale" in tutto questo. È la mercificazione di un dio che, se esistesse, probabilmente la starebbe già fulminando per aver trasformato la fede in un piano tariffario della Silicon Valley.
Gwen, se volevi farci sentire in colpa, ci sei riuscita: ci sentiamo in colpa per aver comprato i tuoi dischi negli anni '90.