Boschi, nudità e controllo: il survivalismo integrale di Bodynipples


C’è gente che va nei boschi per ritrovare sé stessa. Poi c’è gente che ci va per fotografarsi nuda con una luce perfetta e un cazzo che penzola come se fosse parte del paesaggio. E onestamente? Più interessante la seconda. 

Se il nome non vi aveva già preparati, questa gallery chiarisce tutto subito: non è natura selvaggia, è natura usata. Il corpo non si perde nel bosco, ci si piazza dentro con una precisione quasi maniacale.

Fa tutto lui: inquadra, imposta il timer, si mette in posa e scatta.

Il vero mistero non è Bodynipples. È il livello di organizzazione mentale necessario per andare in mezzo al nulla, spogliarsi completamente e trasformare un sentiero in un set pornografico-d’autore senza che qualcuno chiami i carabinieri.

Arte? Forse.

Esibizionismo con pianificazione militare? Sicuro.

Pelle contro corteccia, silenzio, insetti, e un corpo che non chiede permesso di stare lì. Non è erotismo patinato, è più vicino a una performance privata capitata nel posto sbagliato al momento giusto.

Toglietevi gli scarponi, mettetevi comodi e decidete voi se lasciarvi sedurre da questo survivalismo integrale.

Vi ha fatto venire voglia di campeggio o di controllare se c’è campo per chiamare aiuto?