Lana Del Rey tra coccodrilli, country e parcheggi vuoti: nuova vita, nuovo album



Dalla West Coast glamour alla Louisiana bayou: la regina del pop malinconico si reinventa tra cowboy boots, Valentino scintillanti e notti passate a fissare i parcheggi di Walmart con suo marito.

Una diva e un uomo da alligatori

Altro che storie d’amore da copertina: Lana Del Rey ha sposato Jeremy Dufrene, guida turistica che porta i visitatori a vedere gli alligatori nella palude. Una storia che ha mandato in tilt i tabloid: 

Hanno fatto volare droni per spiarci!

racconta lei a W Magazine.

Ma Jeremy non si è mai scomposto: 

Se vuoi, preoccupati per te stessa, ma non preoccuparti per me.

Lana stessa ammette: 

Quando ci siamo conosciuti ho capito subito che lo amavo, ma anche che sarebbe stato difficile per quello che portavo nella relazione. Lui mi ha detto: “Io lavoro con gli alligatori, ho la pelle dura.” E mantiene la parola. Tutte le cose che mi facevano arrabbiare (e ce n’erano tante) lui le ascoltava e diceva: “Tu sii te stessa, e io ti amerò ancora di più.”

 

Il nuovo album si chiama Stove (no, non è un forno a microonde) 

Il prossimo disco di Lana uscirà a gennaio, con un’anima dichiaratamente country. Doveva essere pronto la scorsa primavera, ma lei ha deciso di aggiungere sei brani: 

Erano più autobiografici di quanto pensassi, e questo ha richiesto più tempo.


Sulla sua svolta country, la cantante non risparmia una stoccata: 

Otto anni fa, quando cercavo di fare un disco country, nessuno pensava al country. Ora tutti stanno andando verso il country! Mi sono chiesta: dovrei ritirare tutti i miei stivali in pelle di serpente? Dovrei mettere in soffitta i cappelli da cowboy?
Titolo dell’album: Stove. Che in inglese significa “stufa”. Perfetto per scaldarsi nel bayou, meno per evocare un capolavoro discografico.




Romanticismo da parcheggio


Dimenticate i tramonti californiani: la coppia Del Rey–Dufrene preferisce passare ore nei parcheggi vuoti. 

Trascorriamo tanto tempo nei parcheggi, leggendo o parlando in macchina. A volte pensi di essere l’unico al mondo a cui piace una cosa così, tipo stare in un Macy’s o in un Home Depot deserto. Poi trovi un’altra anima che prova lo stesso.

Altro che Ultraviolence: benvenuti nell’era Ultracarrefour.


Tornado, Hallmark e i 49ers “gentili”

Tra una domanda e l’altra, Lana svela le sue ossessioni random.

  • Sulle tempeste: «Mi piace il dramma di un tornado, l’intensità del meteo estremo. Studio sempre il cielo. Se potessi portare il cielo della Louisiana a Los Angeles, sarei in paradiso.»
  • Sui film Hallmark: «Tra il 2018 e il 2019 è stato un periodo brutto, e tenevo Hallmark acceso 24 ore al giorno.»
  • Sulla sua squadra del cuore, i San Francisco 49ers: «Sono gentili. So che è uno sport violento, ma loro sono gentili!»

Siamo ufficialmente nell’universo estetico Lana: tra couture, meteorologia catastrofica e football “coccoloso”.




Niente autobiografia (ma l’ha già scritta tra le righe)

Quando le chiedono se mai pubblicherà un libro di memorie, risponde secca: 

Assolutamente no. Ci sono state troppe cose personali di cui non posso parlare.

Peccato che ogni intervista finisca sempre per diventare una specie di diario a cielo aperto, tra coccodrilli, cowboy boots e ossessioni meteorologiche. E se a questo aggiungiamo la faida fresca con Ethel Cain, già immortalata in barre velenose e blocchi su Instagram, il materiale per un’autobiografia camp e tossica è praticamente già lì, pronto da stampare.

Lana Del Rey vive costantemente nel paradosso: diva da stadio con abiti da couture, ma anche regina dei parcheggi deserti con un marito che nuota coi coccodrilli. Da Born to Die a Born to Buy nei mall della Louisiana.