Fiori, carne e sguardi: l’erotismo floreale per chi ha ancora gli occhi


Siamo onesti: i nostri occhi sono diventati una discarica.

Tra scrollate compulsive, bot di Telegram che vomitano pixel sgranati alle tre di notte e l'esercito di creator che prova a venderti "connessione" un tanto al chilo, la nostra soglia di attenzione per la carne nuda è praticamente piatta.

Siamo anestetizzati da un'infinità di cazzi sparati in primo piano senza un briciolo di senso, se non quello di una frettolosa masturbazione solitaria.

Poi arriva uno shooting come questo e lo scossone è servito. Non perché sia "artistico" (parola che ormai serve solo a chi vuole giustificarsi un’erezione citando Freud)  ma perché è spudoratamente onesto.

Carne, polline e umori

Qui c’è un corpo nudo, c’è un fallo in mezzo ai petali e, miracolosamente, non sembra una gag di pessimo gusto o un errore di spedizione di Interflora. C’è un’intenzione che quasi infastidisce, perché ti costringe a fare una cosa che non sappiamo più fare: guardare meglio. È un gioco di contrasti che puzza di pelle, sudore e polline:

  • La delicatezza dei fiori che non sono lì per coprire, ma per fare da cornice alla carne, rendendola paradossalmente più esplicita.
  • Lo sguardo del modello che non è il solito vuoto pneumatico da porno amatoriale. Ti guarda, ti vede e ti sfida a reggere il colpo senza abbassare gli occhi o fare finta di niente.
  • La pelle nuda e levigata, la luce di V. Valeodis scolpisce senza plastificare. È carne vera, roba che potresti toccare, se non fosse dietro uno schermo che puoi solo sfiorare.

Basta con la masturbazione cerebrale

Il rischio con questo tipo di estetica queer è sempre lo stesso: o fai il colto mentre ti tocchi, o diventa così castigata da far sembrare eccitante un catalogo IKEA. Qui, per fortuna, niente di tutto questo.

È uno shooting che non chiede scusa e non fa la finta intellettuale per sentirsi legittimato a esistere.

Il modello è anonimo, e va bene così, a questo punto non ti interessa chi è. Ti interessa dove stai guardando e perché non riesci a smettere.

​In un feed che ormai è una discarica di corpi che scorri e dimentichi nello stesso gesto, trovare qualcosa che ti obbliga a fermarti più di tre secondi è quasi sospetto.

Quindi sì, guardate pure. Con calma, se ne siete capaci.

Ma evitiamo la solita bugia: state davvero guardando la composizione o avete già zoomato senza dignità?