Mentre il mondo si chiedeva che fine avesse fatto Ruby Rose, l'ex stella di Orange Is the New Black è tornata per lanciare una bomba atomica su Katy Perry. Ma la vera notizia non è solo l'accusa: è il modo in cui abbiamo collettivamente deciso che vent'anni di silenzio possono essere cancellati con un post su Threads e un emoji scioccata.
La dinamica descritta da Ruby per vent’anni è stata una storia da ridere nei dopocena, il classico aneddoto da nightclub confuso, alcolizzato da raccontare per sembrare “vissuti”. Poi il presente la trasforma: da barzelletta privata a contenuto pubblico da processare in tempo reale.
"I Kissed a Girl" (Ma lei non voleva)
Il tutto sarebbe successo al Spice Market di Melbourne nel 2006 quando lei aveva vent'anni e Katy era pronta a diventare un'icona del pop.
Ruby Rose sostiene che, mentre cercava di ignorarla riposando sulle ginocchia di un'amica, la Perry avrebbe deciso di dare una svolta pornografica alla serata. Secondo il racconto, si sarebbe spostata le mutande di lato per strofinarle la passera direttamente in faccia.
La reazione di Ruby? Una vomitata a spruzzo direttamente sulla popstar. Un finale di serata che, oggi, definiremmo un "reato", ma che per vent'anni è rimasto archiviato sotto la voce: “Ti ricordi quella volta che ho vomitato sulla figa di Katy Perry? Che pazza!”.


- Utente: "Ha baciato una ragazza e non ti è piaciuto?" (Chiara citazione alla canzone di Katy).
- Ruby Rose: "Non mi ha baciato. Mi ha vista 'riposare' sulle gambe della mia migliore amica per evitarla, si è chinata, si è spostata le mutande di lato e ha strofinato la sua disgustosa vagina sulla mia faccia finché non ho sgranato gli occhi e le ho vomitato addosso a proiettile."
- Altro utente: "Quindi hai le palle di fare accuse ma non abbastanza per fare una denuncia? Se lo facessi, potresti evitare che altre vengano vittimizzate (sempre che sia successo davvero)."
- Ruby Rose: "Appena uscita dalla stazione di polizia."
Ruby afferma di aver declassato per anni l'incidente a "divertente storia da sbronzi" perché Katy, in seguito, le avrebbe facilitato il visto per gli Stati Uniti. Un favore che oggi suona come una versione hollywoodiana del debito non dichiarato.
Da lì in poi la storia smette di appartenere ai fatti e diventa una specie di sport da commenti:
- Squadra A: "Ruby è una pazza in cerca di hype che cavalca l'onda del fango su Katy."
- Squadra B: "Katy è un predatore seriale protetto dall'industria per vent'anni."
Il risultato è sempre lo stesso: la vicenda non serve più a capire, ma a schierarsi.
O sei una vittima intoccabile o una mitomane da distruggere: le vie di mezzo sono morte insieme ai privè di Melbourne del 2006.
Il resto è rumore da timeline: abbastanza forte da coprire tutto, troppo veloce per chiarire qualcosa.
Threads, vomito e opinioni: il feed ha già deciso. Tu da che parte stai?
