Levante si espone a favore del DDL Zan in un articolo per La Stampa

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Il ddl Zan, approvato alla Camera e parcheggiato in Senato, perché avversato da Lega e Fratelli d’Italia, è oggi più che mai il cambiamento necessario affinché questo Paese dimostri inclusione e rispetto. Questo disegno di legge, essenzialmente, aggiunge ai già esistenti articoli del codice penale 604 bis e 604ter contro i crimini d’odio per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi anche quelli fondati sul sesso, sul genere e sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.  I crimini d’odio hanno conseguenze profonde e impattanti sono solo sulla vittima che subisce la violenza ma sull’intero gruppo in cui quest’ultima si identifica. Sono crimini definiti simbolici in quanto nel colpire il singolo arriva un messaggio di discriminazione a tutta la categoria a cui la vittima sente di appartenere. Solo grazie a questo intervento legislativo, un gesto che può apparentemente rientrare nel campo della violenza è aggravato (e per quanto propriamente punito) se mosso da omotransfobia, misoginia. Per troppo tempo la nostra società è stata impregnata da eteronormatività provocando sacche di sofferenza, dolore, difficoltà e continue ingiustizie con derive maschiliste, misogine, omotransfobiche, abiliste. Se non viene adeguatamente tutelata e protetta ogni forma di identità di genere, con interventi mirati, allora non verrà mai riconosciuto il giusto valore a ciascuna identità sessuale. Considerare di secondaria importanza e “divisivo” un disegno di legge che ha come unico scopo quello di fronteggiare uno stato di ingiustizia, che oltretutto garantisce il pluralismo delle idee e la libertà delle scelte, manifesta una chiara volontà di confondere ciò che è davvero prioritario con meri scopi propagandistici. Non so se in questa vita riusciremo mai tutti a vedere le nostre identità protette, ma è dovere di chiunque (e soprattutto di chi siede in Parlamento) lottare affinché accada

La cantante ha scritto di un suo pugno questo pezzo per La Stampa. Dopo aver consigliato via social a Simone Pillon di farsi aiutare, Levante ha ribadito il suo sostegno alla legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. 



Nelle ultime ore sono stati numerosi i personaggi del mondo della musica ad esprimersi a favore del DDL Zan, tra questi Fedez, Elodie, Mahmood, Michele Bravi, La Rappresentante di Lista, Piero Pelù e Paola Turci:


  

  


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